luglio 05, 2017

Isoclast™ active – Prime impressioni

Jose Hernández, tecnico della filiale spagnola di Dow AgroSciences, intervista Isabel Céspedes, responsabile tecnica della Céspedes, una Società specializzata nelle soluzioni in materia di agricoltura e ambiente operante ad Almeria, nella Spagna meridionale.

Nella sua funzione, ogni giorno Isabel Céspedes consiglia gli agricoltori sulle strategie produttive più appropriate e tratta con i fornitori per accedere ai prodotti fitosanitari più efficaci. Dopo aver visitato una parcella sperimentale trattata con Isoclast™ active, riferisce a Jose Hernández le sue prime impressioni sul prodotto, soffermandosi sui principali problemi affrontati dai produttori nella regione di Almeria.

1. Quali sono le sue conoscenze su Isoclast finora?

Conosco Isoclast da 4 o 5 anni perché Dow AgroSciences ci ha tenuto regolarmente aggiornati sul prodotto ed i suoi possibili usi nella regione di Almeria. La mia prima esperienza concreta con Isoclast risale all’anno scorso quando, con i nostri tecnici, sono andata a visitare una prova di campo sperimentale. Lo scopo era misurare l’efficacia di Isoclast rispetto ad altri prodotti attualmente sul mercato dalle caratteristiche simili. Già allora siamo stati colpiti dalla rapidità di azione di Isoclast in confronto ad altri prodotti usati nell’esperimento, quali pimetrozyne, acetamiprid, spirotetramat e flonicamid.

2. Quali sono le principali colture e parassiti nella regione di Almeria?

Le principali colture in serra sono i peperoni, i pomodori e le cucurbitacee. Quasi tutti i peperoni sono coltivati usando seguendo il metodo biologico, che può portare a difficoltà di controllo di alcuni insetti, in particolare i lepidotteri. Nelle coltivazioni del pomodoro il problema maggiore è la mosca bianca (non tanto in sé ma a causa dei virus che trasmette). Anche con le cucurbitacee, la prima preoccupazione è la trasmissione di virus causata dalla mosca bianca.

3. La mosca bianca è più pericolosa come vettrice di virus piuttosto che non in sé e per sé?

Esattamente. In effetti riusciamo a controllare la mosca in sé (tranne nel caso di infestazioni molto gravi) ma gli effetti della trasmissione virale sono più seri. Alcuni ortaggi vengono coltivati in serre dove possiamo ricorrere a metodi fisici per limitare la mosca bianca. Ma a volte basta che poche piante prendano il virus per danneggiare tutta la produzione. Prendiamo il caso delle zucchine: dobbiamo difenderle tempestivamente dalla mosca bianca perché basta che pochi virus contagino qualche pianta per compromettere tutta la coltivazione.

Un altro problema chiave è il controllo degli afidi nelle aziende a coltivazione biologica, in aumento nella zona di Almeria.

4. Nell’insieme, quali sono i problemi più frequenti che avete oggi nella regione di Almeria, con gli insetticidi attualmente a disposizione?

Nella nostra regione usiamo sistemi di produzione integrata, vale a dire che oltre agli insetticidi ricorriamo ad agenti di controllo biologico per la difesa delle colture.

Ciò comporta l’uso di insetti utili e la necessità che i prodotti impiegati rispondano ai seguenti requisiti:

  1. Non devono danneggiare gli insetti utili.
  2. Devono essere realmente efficaci. Non tutti i prodotti che usiamo hanno una grande efficacia; alcuni sono inoffensivi per gli insetti utili ma presentano un’efficacia ridotta nei confronti di importanti parassiti.
  3. Un altro problema che dobbiamo affrontare sono le limitazioni imposte dalla grande distribuzione su ortaggi e frutta freschi, che spesso impongono una serie di norme restrittive e non conformi agli standard europei. Per esempio, alcuni supermercati esigono che un prodotto, al momento del raccolto, contenga al massimo tracce di tre principi attivi, e un livello di residuo corrispondente a un terzo del limite massimo di residui (LMR). Questo ci limita nelle soluzioni da consigliare ai produttori e può compromettere le strategie più adatte in tema di rotazione delle colture. Inoltre questo approccio può comportare problemi di resistenza a causa dell’uso ripetuto delle stesse sostanze.

In conclusione è chiaro che Isoclast ™ active,  HYPERLINK “http://isoclast.eu/” combattendo le perdite di alimenti causati dagli insetti infestanti, aiuta a produrre in modo sostenibile e a mantenere stabili i prezzi dei prodotti. La buona notizia è che questo ingrediente innovativo sarà disponibile per gli agricoltori europei nel 2018.

BOLLETTINO

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