settembre 28, 2017

Isoclast™ active, una nuova arma nella lotta contro la trasmissione dei virus

Imre Mezei, responsabile della squadra di biologia per l’Europa, delinea il ruolo vitale che può svolgere Isoclast™ active nel controllo della trasmissione virale.

Al recente simposio HPIS (Hemipteran-plant interaction symposium) svoltosi nel 2017 a Madrid, Imre ha presentato il suo lavoro a un pubblico globale partendo dalla seguente constatazione: ”Attualmente sono note oltre 2000 specie di virus fitopatogeni, molti dei quali causano malattie devastanti ai danni di colture agricole fondamentali. Ne vengono scoperti ogni giorno di più, perciò è essenziale trovare nuovi metodi di controllo”.

Quasi tutti i virus maggiormente distruttivi dipendono da vettori biotici per la trasmissione e la sopravvivenza. Gli emitteri o rincoti (aleurodidi, afidi, cicadellidi), caratterizzati da abitudini alimentari specifiche, da una rapida crescita della popolazione e da una grande capacità di dispersione, rappresentano i principali vettori di virus. Costituiscono un flagello per le colture orticole in tutto il mondo e stanno diventando sempre più resistenti a molti insetticidi.

”Isoclast è una vera e propria ancora di salvataggio”, dice Imre. “È il primo membro della classe chimica delle sulfoximine e presenta una modalità d’azione unica. Oltre a un potere abbattente e un controllo residuale eccellenti, mostra una generale assenza di fenomeni di resistenza incrociata. Ma è l’effetto di Isoclast sulla trasmissione dei virus che si sta dimostrando davvero significativo.

Un controllo dei vettori rapido ed efficace è essenziale per prevenire, o almeno mitigare, l’effetto dei virus. Perciò la maggior parte delle ricerche si sono focalizzate su quel che succede quando gli emitteri iniziano a succhiare la pianta. ”Sappiamo che, se riusciamo a controllare la loro alimentazione, riusciamo a controllare gli insetti infestanti e, di conseguenza, la trasmissione dei virus”, continua Imre.

L’essenziale, però, è la velocità perché se il controllo è troppo lento l’insetto ha tutto il tempo di infestare la pianta. Ed ecco dove Isoclast dimostra tutto il suo valore. Blocca rapidamente l’alimentazione degli insetti e, anche se non li uccide subito, li fa smettere immediatamente di nutrirsi. Questo effetto anti-nutrizionale riduce l’ingestione della linfa floematica, abbassando fortemente la probabilità di trasmissione dei virus. Ne consegue una minore infezione virale e, quindi, una resa colturale maggiore e di migliore qualità”.

Imre conclude: “Secondo me la cosa più importante è che Isoclast può avere un ruolo immediato e vitale nel controllare la trasmissione dei virus. Al simposio ho parlato con persone di tutto il mondo e il principale riscontro che ho avuto è quanto sia pratico Isoclast e quale preziosa arma possa costituire nella loro continua lotta contro i virus in agricoltura”.

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